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Ascoltare il buio

gsglegrave
26 lug
Tempo di lettura: 2 min

Ci sono luoghi che si raccontano attraverso la luce. Altri, invece, chiedono di essere ascoltati.

Il 13 agosto alle ore 19:00, a Verzino, sarà presentato “Ascoltare il Buio – Educazione ecoacustica a tutela degli ecosistemi ipogei”, il progetto vincitore del bando nazionale 5x1000 della Società Speleologica Italiana ETS.

Nato proprio a Verzino, il progetto si propone di studiare e proteggere il patrimonio naturale delle Grotte di Grave Grubbo attraverso un linguaggio tanto affascinante quanto innovativo: quello dei suoni.


Conoscere un ecosistema attraverso la sua voce

L’ecoacustica è una disciplina che permette di studiare gli ambienti naturali attraverso i suoni che li caratterizzano.

Ogni ecosistema possiede infatti una propria identità sonora. Una vera e propria “voce” composta da molteplici elementi: i richiami degli animali, il rumore dell’acqua, il vento, le vibrazioni e le risonanze dell’ambiente.

Nel mondo sotterraneo, dove la luce è quasi completamente assente, l’ascolto assume un significato ancora più importante.

Attraverso l’ecoacustica è possibile riconoscere e analizzare i suoni prodotti dagli ecosistemi ipogei: dai richiami ultrasonici dei pipistrelli ai suoni dell’acqua, fino alle risonanze della roccia e al vento che attraversa le cavità sotterranee.

Ascoltare diventa così un nuovo modo di esplorare.


La tutela delle Grotte di Grave Grubbo passa anche dall’ascolto

Il progetto “Ascoltare il Buio” nasce con l’obiettivo di utilizzare l’ecoacustica come strumento di conoscenza e di educazione ambientale.

Studiare i suoni di un ambiente significa infatti poter raccogliere informazioni sulla sua biodiversità, sulle sue caratteristiche e sui cambiamenti che possono interessarlo nel tempo.

Nel caso degli ecosistemi ipogei, questo approccio può contribuire a comprendere meglio un patrimonio naturale fragile e spesso difficile da osservare direttamente.

Le Grotte di Grave Grubbo diventano così un laboratorio naturale nel quale la ricerca scientifica, la speleologia e la sensibilizzazione ambientale si incontrano.


Un appuntamento aperto a tutti

L’incontro del 13 agosto sarà un’occasione per avvicinarsi all’ecoacustica e scoprire come la ricerca scientifica possa trasformare l’ascolto in uno strumento di conoscenza e tutela del territorio.

Non sarà necessario essere speleologi o esperti di scienze naturali.

Sarà un viaggio alla scoperta di un mondo che spesso non vediamo, ma che possiamo imparare ad ascoltare.

Perché anche nel buio più profondo esiste una voce.


Trent’anni di cultura, ricerca e territorio

L’appuntamento sarà anche l’occasione per celebrare un importante doppio anniversario: i trent’anni di Amore&Rabbia e del Gruppo Speleologico GSG “Le Grave”.

Due realtà nate dallo stesso territorio e unite, nel corso degli anni, dalla volontà di valorizzarlo attraverso linguaggi diversi ma complementari: la cultura, la ricerca, l’arte e la partecipazione.

Un percorso che dimostra come la conoscenza del territorio possa nascere dall’incontro tra persone, competenze e sensibilità differenti.

E proprio da questo incontro nasce oggi un nuovo modo di guardare — o meglio, di ascoltare — il patrimonio naturale sotterraneo.


ASCOLTARE IL BUIO

📅 13 agosto🕖 Ore 19:00📍 Verzino

Un incontro aperto a tutti per scoprire l’ecoacustica e il progetto dedicato alla tutela degli ecosistemi ipogei delle Grotte di Grave Grubbo.


Perché conoscere un luogo significa anche imparare ad ascoltarne la voce.

 
 
 

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